Una bella allegra carrellata di immagini in luoghi alpini e in zone adeguate per OR con diversi amici landmaniac che hanno lo spirito dell'avventura e amanti del mitico fuoristrada Land Rover.
La grande famiglia Land Rover. Nata nel 1948 nel stabilimento di Solihull dai fratelli inventori Spencer e Maurice Wilks. Utilizzata in tutto il mondo per la sua capacità di raggiungere i luoghi più inaccessibili del pianeta, la Defender è la prima scelta di chi parte per l´esplorazione o l´avventura. La storia di questo veicolo veramente unico è la testimonianza di una straordinaria coerenza di visione progettuale, dai primissimi modelli fino all´attuale Defender, nata oltre mezzo secolo dopo.
I primi giorniLanciata nel 1948, la prima Land Rover dimostrò subito di essere una vettura innovativa, straordinariamente semplice e funzionale. Nel nuovo stabilimento di Solihull, i fratelli Spencer e Maurice Wilks, ideatori della Land Rover, progettarono un veicolo mitico che coniugava la semplicità di ciò che è utile con un´affidabilità e una robustezza senza pari. Da qui iniziò il mito.
L´inizio di una rivoluzioneAlla metà degli anni Cinquanta, il nome Land Rover si era già affermato come sinonimo di durevolezza e ottime prestazioni fuoristrada. Diverse tipologie di utenti - militari, agricoltori e servizi di soccorso ed emergenza - trovarono nella Land Rover le qualità che cercavano. Nel 1959 uscì dalla linea di produzione la 250 000esima Land Rover.
L´evoluzione continuaNegli anni Sessanta, in concomitanza con l´incessante crescita del mercato dei veicoli a trazione integrale, la Land Rover originale continuava a evolvere. Di fronte al successo strepitoso delle sue caratteristiche uniche, vennero aggiunti nuove lunghezze di passo e scocca che aumentarono ulteriormente la sua flessibilità e capacità di impiego. A questo punto, la leggendaria Land Rover era presente in tutto il mondo.
Con il lancio della Discovery nel 1988, questa vettura già leggendaria prese il nome di Land Rover Defender. Nell´attuale Defender, l´indiscussa eredità del veicolo fuoristrada per antonomasia si abbina a nuove tecnologie innovative quali il Controllo elettronico della trazione della Land Rover. La Defender è un veicolo equipaggiato per ogni condizione che continua a migliorare e a perfezionarsi.
Defender:il fuoristrada nato per resistere a tutto.
Land Rover è l'azienda leader nel settore della auto 4x4 a trazione integrale permanente. La Defender è il modello che ne esalta di più le caratteristiche.
Semplicità entusiasmante, forza ineguagliabile e abilità leggendaria: la Defender è sicura e inarrestabile su ogni terreno, durante le arrampicate in montagna, le attraversate di deserti o il guado di fiumi.
Land Rover serie I (1948 - 1958) 80 ", 86", 88 "/ 107", 109 "
Originariamente progettato per aziende agricole e l'industria leggera, il primo prototipo è stato costruito nell'estate del 1947. Questo è stato seguito da un ulteriore 48 esempi che sono stati costruiti per la sperimentazione e la valutazione. La Land Rover è stata lanciata nel mese di aprile del 1948 al Motor Show di Amsterdam, è stato originariamente concepito come un progetto a breve termine per mantenere la casa automobilistica Rover occupato fino alla depressione post - mercato automobilistico guerra ha iniziato a salire.
In comune con la Land Rover che è seguita, la serie che avevo un telaio sezione scatola di acciaio e carrozzeria in alluminio. Ciò era dovuto al razionamento di acciaio, e l'abbondanza di alluminio aeromobili. Molte migliaia di serie I sono ancora visibili sulle strade oggi. Alcuni sono ancora in condizioni originali, molti hanno subito il restauro, e altri possono essere visti fortemente modificati in off - eventi su strada.
Land Rover Series II (1958 - 1961) 88 "/ 109"
Introdotto nel mese di aprile 1958, la II serie ha i lati a botte, una carreggiata più larga, e l'ormai famoso ¼ 2 litri benzina. Da questo momento, la Land Rover cominciava a prendere forma, con un aspetto che è rimasto quasi invariato per oltre 25 anni.
Land Rover Series IIA (1961 - 1971) 88 "/ 109"
L'accordo interistituzionale Series ha visto l'arrivo del motore diesel 2 ¼, e alcuni piccoli cambiamenti cosmetici per la carrozzeria, e il layout Dash. 1967 è stato l'anno del 2,6 litri 6 cilindri a benzina è diventata un'opzione nella 109 "base di modelli di ruote. Buoni esempi di serie II e IIA sono ora cominciando a raggiungere lo status di classico, e stanno iniziando ad apprezzare in termini di valore. Anche se molti sono ancora in uso quotidiano, la mancanza di raffinatezza significa che esse sono ideali per l'uso come un cavallo di lavoro intorno alla fattoria, e le stalle, o forse come un veicolo di seconda o terza famiglia.
Land Rover Series III (1971 - 1985) 88 "/ 109"
Anche in questo caso la forma è rimasta quasi invariata, ma la funzione di faro montato dietro le quinte (come hanno fatto seguito i modelli Serie IIA), una griglia di plastica, e di un pannello trasferito strumento. La III serie ha visto anche l'arrivo del cambio tanto necessaria perfettamente sincronizzati. Nel 1976 il 1.000.000 ° Land Rover esce dalle linee di produzione.
Durante questo periodo ci sono stati molti cambiamenti in atto, e nel 1978 British Leyland separato della società dalle auto Rover, per formare Land Rover Ltd. numerosi ed eccellenti esempi sono ancora disponibili, con la "Contea" modelli sono particolarmente ricercati. Pezzi di ricambio a prezzi ragionevoli sono prontamente disponibili, rendendo il modello di serie III molto accessibile, popolare e Land Rover.
Defender (1983 - in poi) 90/110
Anche se la 110 "la prima volta sul mercato nel 1983, la III Serie rimase in produzione a basso volume fino al 1985. Per contrastare l'assalto della concorrenza estera, questi nuovi modelli inclusi raffinatezze come molle, una carreggiata più larga, cambio a 5 marce, costante 4WD, interno aggiornato, così come il servosterzo come optional. La scelta del motore sono stati:
BENZINA: 2 ¼ (primi modelli)2,53,5 litri
DIESEL:2 ¼ (primi modelli)2.5 (1984-1986)2.5 T / D (dal 1986 al 1990)2.5 Tdi 200 serie (dal 1990 al 1994) 2.5 Tdi 300 serie (1994 1998)TD5 (1998 in poi)
Il nome Defender non è stato usato ufficialmente fino al 1990, ma ora è stato ampiamente adottato per coprire tutte le molle della bobina Land Rover. La gamma Defender offre comfort berlina, combinati con 4 ruote motrici capacità off road. Ancora una volta, la "Contea", i modelli sono molto popolari con i proprietari privati, ma Land Rover si possono trovare in tutte le sfere della vita.
Benvenuti nel mondo della 4x4 più resistente al mondo!
DEFENDER é nato dal gergo militare Nato .
Un particolare quadretto in rilievo negativo del mio Defender 90 Td5, chiamato dal buon cowboy il ruspante "Black Bull" .
Raccomandazione a tutti i landmaniac, abbiate molta cura della vostra amatissima Land Rover. Se si sente molto amata non vi lascerà mai in asso!
Il Landmaniaco
Animale molto simile all'uomo. Si presenta con una fattispecie di tuta blu con macchie di olio e grasso distribuite a caso, raramente si può osservare qualche esemplare albino. Vive per la maggior parte dell'anno, quasi sempre isolato allo stato semiselvaggio, in un habitat fatto essenzialmente di cortili e box, di solito lo si vede in posizione supina sotto una struttura ferruginosa che sembra venga chiamata nel suo linguaggio con il nome di Landrover o anche in posizione arcuata (pecorina) con la parte superiore del corpo congiunta carnalmente all'interno di essa. Esce a periodi da questo suo ambiente malsano per riunirsi con altri simili in branco e scorrazzare su territori caratterizzati in prevalenza da fangaie, sterpaie, dune, dossi, ecc. Se non costretto evita accuratamente l'asfalto. Dagli uomini è considerato pericoloso perché non si lascia addomesticare.
Il WWF sostiene che per il momento non esiste pericolo di estinzione.
Il DNA del Landmaniaco non è stato ancora decifrato. Diversi anni fa è stato oggetto di profondi studi da parte di scienziati giapponesi che hanno invano tentato di clonarlo; ancora oggi i risultati sono stati molto scadenti vedi loro gipponi. Nome Scientifico: Landmaniacus Nobilis Incallitus Classe: Tanta Ordine: Poco Famiglia: Disperata Diffusione: Ovunque nel mondo
Un detto da Landmaniac: " Una Land per esser Land , à da püzzà ! "
Un bel guado limaccioso dal sottoscritto con il suo inseparabile Black Bull. A volte mi sento un cavaliere solitario anche con un ruspante fuoristrada quale il Defender.
Ecco cosa é visibile dopo un'estenuante giornata d' infangamento sul veicolo d'avventura del sottoscritto. Tanto fango e divertimento ma dopo tanto lavoro per un'accurato lavaggio. Su questo campo militare scorrazzano senza problemi i mitici carri Leopard (v. impronta cingoli).
Una suggestiva immagine ove vediamo le nostre mitiche LR riflesse su una puzzolenta pozza, quale l'attraversiamo con impeto coronata da mille limacciosi spruzzi.
Un impegnativo passaggio su un pronunciato spigolone effettuato con un Disco LR dal grande simpatico e capobranco landmaniac Maxone.
Il mio Black Bull arrivato sulle cime nel massiccio del S. Gottardo, dove osano solo i camosci. Bellissima escursione senza problemi con una temperatura di +2 C° in ottobre ad una quota di oltre 2'500 m.s.m .
Un'indimenticabile escursione alpina nella valle Canaria. Con il compagno d'avventura Dimitri ci siamo innerpicati in direzione dell'alpe di Pontino, sotto lo sguardo incursiosito dei camosci.
Un bella immagine in primo piano di un mio carissimo amico landroverista. Per gli amici landmaniac il mitico Cercio, persona sempre pronta a dare ottimi consigli riguardo i nostri ruspanti fuoristrada quale il Defender. Bellissima e molto particolare il suo veicolo chiamata la Kristy, super accessoriata a tutto punto parte artigianalmente dallo stesso proprietario. La natura circostante é la zona dolomica dei Denti della Vecchia, quale ricordo una bella escursione.
Una bellissima escursione nella zona del S. Gottardo nel periodo del Ferragosto, ove ha addirittura nevischiato. Vediamo dietro i nostri veicoli Land Rover la discesa della diligenza postale del S. Gottardo, con un carico di turisti. Questa percorre sia in salita che in discesa l'antico percorso della strada Tremola (la Via delle Genti) da Airolo a Andermatt, con 4 cavalli.
Un bel serpentone di Defender che percorrono con molta prudenza il bordo di grandi fossati per lo sbarramento antivalanghe. Ci troviamo ad una quota di 2'500 m.s.m nella zona del S. Gottardo. Questo raid d'alta quota é molto selvaggio e solo percorribile con ottimi fuoristrada, tratti ad alto rischio ma con un pizzico di coscenza e coraggio é fattibile.
I veri landmaniac fremono quando vediamo piste fangose, se possibile ci riuniamo in gruppetti e passiamo liete giornate a imparare i segreti dell'Off Road e come finale in una bella trattoria rifocillati con un buon pasto.
Un bel guadino dell'amico landmaniac Stefanino con il suo "Beppe".
Il nostro landmaniac Range66 con tutta tranquillità s'appresta ad un bel guado formato da molto fango, con la sua Defender 110.
Dopo una giornata di infangamenti con i nostri robusti mezzi, brindiamo alla salute nostra e all'affidabilità delle inseparabili compagne d'avventura. A sinistra il capobranco grande Max, nel mezzo il piccolo e simpatico Ale e il sottoscritto ruspante cowboy, i 3 moschettieri compagni d'avventura del gruppo Bradipi 4x4.
Il sottoscritto con il suo ruspante Black Bull s'innerpica senza molta difficoltà un bel sperone con insidiose radici, sotto lo sguardo attento e vigile del landmaniac Max.
Il grande ex-sommergibilista Cercio che si appresta a fare una bella e seria immersione.
Vediamo il verdone Defender 110 del simpatico landmaniac ALE, che sguazza in una limacciosa pozza.
La Discovery di Max che sbuca da un rigoglioso sottobosco si lancia senza problemi su una bella salitina.
Una salita al monte in solitaria su un bel strato di neve polverosa. Peccato che il silenzio invernale sia disturbato dal ronzio del motore diesel, comunque sempre piacevole per un landroverista.
Una bella grintosa impennata del bravo landmaniac Gianni con il suo Defender.
Una bella colonna di Landmaniac nella salita della vecchia strada Tremola (S. Gottardo), durante il mitico Cercio Day .
Vediamo una bella forza d'urto durante un guado, da un Defender 110 ben carico.
Ecco il sottoscritto Gian burlone che spruzza con una lattina di birra, il Defender (Beppe) dell'amico Stefanino. Giornata memorabile e fredda di Ferragosto con una piccola nevicata ai piedi della diga del Lucendro (S.Gottardo).
Bella immagine del coraggioso Cercio che si appresta ad evoluzioni su un fondo fangoso di un'enorme pozza o caldera prosciugata; che serve per fermare la corsa delle valanghe. Ci troviamo nella zona del massiccio del S.Gottardo sopra la piana di Pontino (2'550 m.s.m).
Un guado obbligato affrontato senza problemi da un gruppo di amici fiorentini.
Vediamo il Defender Td5 del landmaniac Stefanino a salire su una forte pendenza del +35% per provare la sua buona gommatura, alle spalle vediamo i Denti della Vecchia.
Con grande calma e precisione vediamo gli amici landmaniac Max e Stefanino a fare il taglio alle castagne, per metterle sulla grata per farne caldarroste.
L'amico Davide (Dabbo) sopra il suo Defender 300 Tdi che scruta all'orizzonte verso il Golfo di Lugano e i " Denti della Vecchia ".
Il rituale autoscatto dei 2 landmaniac: cowboy barbuto Gian e Davide ai piedi della cordigliera " Denti della Vecchia ".
La filosofia dei landroveristi consiste nell'aiuto reciproco, é una grande famiglia. Due miei carissimi landmaniac Max e Stefanino sotto al Black Bull del sottoscritto , che stanno togliendo l'albero cardanico anteriore (crociera danneggiata causa usura).
Un'altro landmaniac che piace mettere il suo fedele Defender a bagnomaria.
Un bel passaggio di un torrente parzialmente ghiacciato dopo una nevicata piuttosto pesante.
Salire al monte mentre sta nevicando con neve polverosa, temperatura con -11 C° e con la strada ancora immacolata senza la traccia del mio mezzo é una grande avventura ma nello stesso tempo una bella soddisfazione personale.
Il bravo landmaniaco Gianni che attraversa tranquillamente una lunga fangaia, sotto lo sguardo divertito di alcuni landmaniac.
Il sottoscritto che con il suo impetuoso Black Bull, spinge senza fatica una bella coltre di fango frammista con blocchi di ghiaccio.
Una bella chiacchierata e giornata passata in compagnia di alcuni amici landmaniac. Tutti soddisfatti per aver messo a mollo e infangato i nostri mitici mezzi.
Bella ripresa guardata anche con meraviglia dai bambini, il Landmaniac Riccardo nelle campagne mantovane.
L'amico Max che spiana un pezzo di sottobosco su uno sperone con il suo Discovery.
Non siamo in una foresta tropicale ma bensì il sottoscritto che guada con tutta tranquillità un torrente in piena per andare al monte del piccolo Ranch.
A dire la verità noi Landmaniac siamo un po' tutti matti ! Forse sono le prestazioni e la grinta del nostro mezzo che ci dà la voglia dell'avventura.
Una bella immagine dell'amico ing. meccanico Ruedi, che scruta il percorso da farsi nel deserto Libico. Esperto nei veicoli LR e alla loro preparazione per la competizione e lunghi viaggi nei luoghi sperduti dell'Africa. Sempre pronto a consigli tecnici e aiuti urgenti, gestisce una bellissima officina meccanica. www.overlandtechnics.ch
Un'escursione in quota (2250 m.s.m) ai limiti di una catena granitica nelle vicinanze del ghiacciaio Basodino. La trasferta viene fatta su una strada alpigiana in sterrato e detriti franosi, parte tracciato con forti pendenze.
Una sosta all'interno di un bosco di larici, ultima vegetazione sotto alle zone nivali. Percorso parte su strada in sterrato e prato alpino. La zona si trova nella Valle di Peccia (1750 m.s.m).
Un bel panorama nella valle Canaria, i 2 mezzi (Defender Td5 e un nuovo Defender 110). I 2 landmaniac sottoscritto e Luca si apprestano a salire con tratti in forte pendenza (strada dissestata con roccia) verso la piana di Pontino.
Il sottoscritto che scorrazza con il suo Black Bull in una profonda caldera antivalanghe nella regione del S. Gottardo, a quota 2540 m.s.m .
In autunno la traccia della strada viene ricoperta dal fogliame.
Una bellissima esemplare Serie IIa 109 (1'964), dell'amico landmaniac Philip. Era in dotazione ai pompieri di Berna (capitale della Svizzera). È stata battezzata con il nome " Bananajoe ".
Un bel controluce del tramonto ai piedi dei Denti della Vecchia, in profilo i 2 Defender Td5 del sottoscritto e Stefano (Fix) .
Il rituale autoscatto all'arrivo della meta stabilita nella zona sotto il Pairolo. I 2 landmaniac sottoscritto Gian e l'amico Stefano con i 2 Defender 90 Td5 . Osservato dal cagnolino westing Cyber .
Alle prime ore dei raggi solari una salitina ai monti con neve gelata, salito senza difficoltà con pendenze da 30-35%. Equipaggiamento gomme Extreme T3 tipo Forest senza catene.
La salita al monte anche in inverno é d'obbligo, anche con molta neve nessun problema per il Defender.
L'arrivo in montagna di 2 landmaniac ticinesi con i loro mezzi ruspanti (Defender Td5 /G4 e un Range Rover V8). Si parla solo di Land Rover davanti al camino con una birretta o un buon bicchiere di vino.
Logo " Gian & Black Bull "
Il mitico Defender Td5 "Black Bull" compie in prima assoluta l'entrata al monte di Predelp 1640m.sm (Leventina), con 40 cm. di neve compatta (-9 C°) il 14.03.'08 .
Dario e compagna sono venuti su al Ranch a trovarmi, con il loro bianco ruspante Defender 300Tdi .
Importante una buona illuminazione su un fuoristrada, onde non avere problemi con la nebbia e nelle escursioni notturne specialmente in regioni alpine. Con il mio Black Bull (Defender Td5) non ho nessun problema con qualsiasi avversità meteo.
Con qualsiasi tempo sia con neve, nebbia e forti temporali causando forti erosioni sulla strada con tutta calma arrivo sempre a destinazione.
Il mio Black Bull (Defender Td5) non l'ho ferma il clima alpino poco clemente ! Per un buon fuoristradista la calma e studiare bene il tracciato é prioritario.
Una bella ripresa del potente mezzo un Defender Td5 dell'amico landmaniac Stefano, che é venuto al mio appello d'aiuto in alta montagna. Quel giorno c'era una forte bufera con una nevicata di ca. 50-60 cm. di polverosa e con un fondo compatto umido. Siamo a Predelp ad una quota di ca. 1670m.s.m sopra la Valle Leventina. (22.11.'08)
Un giubilo dei miei 2 amici Stefano & Giuseppe per essere arrivati a destinazione. A sinistra vediamo l'arancione Defender Td5 di Stefano e a destra il mio nero Defender Td5. (22.11.'08)
Una bella accoppiata del Discovery Td5 dell'amico Adriano accanto al ruspante Black Bull Defender Td5 del sottoscritto Gian a Prodör in Leventina.
Un passaggio tranquillo su una strada forestale leggermente innevate ma parzialmente un po' ghiacciata, attenendosi alla prudenza essendo una zona con forti pedii laterali e in alta quota.
Nessuna asperita pone problemi al mostruoso Defender, importante conoscere bene il veicolo e i suoi limiti .
Un bel controluce della sagoma del Defender, chiamato dal sottoscritto " Black Bull " .
Bella soddisfazione poter arrivare alle quote nivali, tramite ex-strade militari (zona S. Gottardo).
Una bella suggestiva immagine del mio Defender (Black Bull) immerso in un campo con una splendida fioritura di Denti di Leone.
Una buona fanaleria su un puro fuoristrada come il Defender é importante nella fitta nebbia alpina riguardo la sicurezza. Oltre tutto non disturba i veicoli che incontri quale in montagna come le mulattiere e strade forestali sono poco frequentate. Molto importante per avere una buona visione illuminante anche notturna sono i 4 fari posti sopra il tetto.
Salito quest'inverno nella zona del Bernina con temperature polari assieme con un'altro Defenderista quale eravamo i soli a divertirci sul Passo. La temperatura era di -23 C°, con manto stradale innevato e parte ghiacciato.
Per un Defender una bella pista infangata non é un problema, innestando il blocco differenziale ARB (ev. con ridotte) per un miglior avvanzamento. Se vi fossero dei problemi il verricello farebbe il suo utile lavoro.
Nella mia esperienza facendo OR su tracciati melmosi e terrosi, le miglior gomme che uso sono: Extreme T3 285-85/ R16. La rendita massima per un fuoristrada sono di importanza vitale delle ottime gomme aggressive.